
Da quando è tornato dal Giappone mio fratello non fa altro che parlare e parlare, ricordare aneddoti, città visitate, cibi assaggiati, storie di personaggi strani e peripezie varie.
Lui che solo per una mancata coincidenza astrale non è nato lì, visto che sa praticamente ogni cosa e di più della cultura nipponica.Sembra sia stato su un altro pianeta. Altra cultura. Altri scopi, altri metodi. Altra vita.
E' arrivato carico di regali, gadgets di Hello Kitty per me, borsettina tipica per la mamma, sakè e dolcetti di riso e fagioli rossi,
i mochi, per papà.
E pensare che del Paese del Sol Levante sapevo due cose in croce: che è il paese del sushi, dei bonsai, di geishe e samurai, del maestro
Hayao Miyazaki (di cui mi sono vista tutta la filmografia) che
forsenontuttisanno essere il disegnatore di
Heidi,
Conan e dei più recenti
Il castello errante di Howl e
La città incantata, i miei preferiti in assoluto (è in gara alla Mostra di Venezia con
Ponyo sulla scogliera)
Ma dicevo, sapevo poche cose e invece adesso mi ritrovo a rielaborare i suoi racconti e pensare che 12 ore di volo ti trasportano in un'altra dimensione dove i rituali antichi si fondono con la più avanzata tecnologia aliena, che comprare un biglietto per un museo è più complicato che leggere gli ideogrammi, ma che poi se dici che sei italiano il museo (di Myazaky) lo aprono solo per voi ;) che non mangiano solo pesce crudo di balena ma anche dolcetti dai colori fosforescenti e spaghetti annegati in una brodaglia (i ramen), che hanno distributori di ombrellini per la città in caso piovesse, che le carpe che
Sampei faticava a prendere ce ne sono tantissime in ogni laghetto o pozzanghera :D, che i ristorantini come quello di Marrabbio in
Kiss me Licia esistono davvero, ma soprattutto che i treni là vanno a 200km/h e passa e che sono sempre puntuali, precisi e puliti... ecco solo per questo io mi trasferirei là.
Ma per il resto, la mia coincidenza astrale non ha sbagliato di un secondo.
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Ore Giapponesi, Fosco Maraini